Best iBeacon hardware crowned following extensive stress tests

Southwest partners with Apple to bring Beats Music streaming to in-flight entertainment service

How Twitter helps you teach better

The Buttry Diary

At today’s meeting of the faculty of the Manship School of Mass Communication, I will be discussing why and how faculty should use Twitter.

Dean Jerry Ceppos asked me to discuss the topic following my discussion earlier this month about why editors should be active on Twitter. We agreed that a similar discussion of Twitter’s value in teaching communication students would be helpful.

Both to gather more views than just mine (and to demonstrate Twitter’s usefulness in crowdsourcing), I asked my tweeps:

My tweeps, as usual, were most helpful in their responses:



















My examples lean more toward teaching journalism than the other specialties taught in the Manship School: political communication, advertising and public relations. I think a lot of the advice…

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Apple reportedly partners with banks, negotiates deep discounts on payments processing rates

DataGravity Wants To Make Your Storage More Intelligent

When Wearable Health Trackers Meet Your Doctor

Dear America, Would You Please Give Edward Snowden His Medal Of Freedom Already?

Partono oggi i lavori per l’Internet Bill of Rights italiano

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La cittadinanza digitale rappresenta “la nuova grande opportunità di rinnovamento civico del nostro tempo per una società senza frontiere, più aperta, più giusta, più inclusiva”: così Laura Boldrini, durante la conferenza sulla nuova governance di Internet della settimana scorsa. La dichiarazione si riferiva anche all’istituzione della Commissione di studio sulla Rete, voluta proprio dalla presidente della Camera, che inizia oggi i lavori e si occuperà di redigere un Bill of Rights italiana sui diritti e i doveri dei cittadini nell’età digitale.

L’intento è anche quello, ha continuato Boldrini, di creare nuove vie per “ridurre la distanza che oggi fa sentire così lontane le Istituzioni”. A far parte della Commissione sono stati chiamati, oltre ai deputati che si occupano di innovazione tecnologica, studiosi ed esperti del settore, tra cui Stefano Rodotà, che con il recente pamphlet Il mondo nella rete. quali i diritti, quali i vincoli ha indicato la necessità di una…

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Shazam for Mac brings instant music recognition and more to your menu bar

Google’s European Privacy Rights Debate Forum Calls For Public To Weigh In

Greenin’People e la societa’ moderna a confronto – intervista a Matteo Plevano (Presidente Green Jobs Italia)

 

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In un’era sempre piu’ caratterizzata da eccessi e sprechi il tema dell’ecologia  negli ultimi decenni ha preso sempre piu’ piede e interessato molteplici  categorie  della nostra societa’.

Questo e’ un dato di fatto,  sebbene sia meglio precisare che, oltre allo spreco inteso come danno per cio’ che ci circonda, tale concetto deve essere  argomentato ed esteso  a cio’ che riguarda direttamente la singola persona; in una parola “NOI“.

Le energie che  dedichiamo al nostro lavoro o alla nostra  professione, o semplicemente le stesse utilizzate  durante le consuete attivita’ di vita hanno fatto si che la gente tendesse a non utilizzare piu’ fattori chiave per la nostra realizzazione personale: uno dei fattori che e’, per cosi’ dire, entrato in crisi e’ la  creativita’ dell’individuo.

Questa mancanza  causa stress, rabbia, e molti altri sentimenti che non ci giovano affatto: insomma il fattore psicologico sta influenzando praticamente tutta la nostra esistenza.

Dalla necessita’ di colmare questo bisogno nasce la Green Economy.

In Italia sono nate molte  associazioni che se ne occupano ma fa sempre piacere sapere che nascano realta’ formate da giovani intenti a divulgarne la conoscenza come  Greenin’People e  connessi al portale  Green Jobs.

 

 

 

Al fine di approfondirne la questione riporto qui di seguito l’intervista che mi ha gentilmente concesso  il presidente di Green Jobs Italia, Matteo Plevano.

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–  Quando come nasce l’idea  Green Jobs ? Quali i requisiti per entrare a far parte del portale ?

– MP: 

“L’idea di Greenjobs.it è nata all’inizio del 2009 per consentire alle persone in cerca di lavoro di trovare offerte caratterizzate da un valore preciso, ossia l’impatto sociale e ambientale della propria attività professionale. L’idea di base è quella di dare uno strumento utile ad una nuova forma di economia, che contempli sempre di più il proprio impatto sul contesto circostante. In questo senso il lavoro è un tema centrale, per questo lavorare in una direzione positiva e condivisa è un elemento di straordinaria forza per la persona e per l’azienda di riferimento, e diviene a livello sociale motore del cambiamento.

Da quest’anno non siamo solo online ma è stato attivato lo Sportello Green Jobs con Città dei Mestieri di Milano, in cui ci occupiamo di orientamento e informazioni per lavorare nella green economy.

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L’accesso a Greenjobs è destinato a tutte le aziende che mettono in atto la ‘riconversione green’, ovvero che si riconvertono a sistemi di produzione, processi, prodotti e servizi sostenibili ambientalmente. Inoltre è aperto a tutte le organizzazioni no profit, proprio per la finalità sociale”.

 

 

–  Ricerca componente psicologica legata alla green economy.

Sulla vostra pagina FB uno dei 10 motivi per cui e’ importante la green economy e’ descritto come un Accelleratore Motivazionale.

Puo’ spiegarci meglio qst concetto.

– MP: 

“La green economy è la grande rivoluzione industriale che attraversa l’attuale periodo storico e che probabilmente durerà ancora per molti anni.

Come ogni grande cambiamento economico e sociale rappresenta una visione di futuro a livello di intera società; per questo può rappresentare il motore che muove e veicola le energie in una direzione precisa, consentendo alla società di evolvere verso uno stadio superiore”.

 

 

– In un post ha esternato il tuo malcontento quando ha interloquito con chi nonostante l’interesse per il progetto cercava di stanare eventuali burattinai tiranti le fila di questa associazione. La sua risposta ha denotato la sua amarezza nel discutere con tali persone e il piu’ del suo scontento derivava dal fatto che l ‘eta’ media di costoro fosse tra i 20 e i 30 anni.

Avviare un progetto come il vostro e’ cosi” difficoltoso in Italia ? Siamo Avanti o Indietro rispetto ad altri paesi ? E’ piu conveninete puntare all’estero ?

– MP:

“Avviare un progetto come il nostro è molto difficoltoso. Cito come esempio il tentativo, tutt’ora in corso, di esportare il modello dello Sportello Green Jobs in altre città.

Riscontriamo difficoltà per una serie di ragioni: le principali sono l’immobilismo del sistema di fronte al nuovo e in buona parte a proposte fatte da giovani, senza appunto nessuno alle spalle. Ciò che manca nel sistema consolidato, generalmente, è l’entusiasmo tipico di chi è vitale, di chi fa le cose per entusiasmo, perchè ci crede e ha voglia di concludere un bel progetto semplicemnte perchè è utile e interessante o perchè lo si vuole fare.

La risposta tipica che riceviamo circa il nostro progetto (e mi riferisco allo Sportello Green Jobs) è che si tratta di una proposta molto interessante, innovativa, e tutti si dicono interessati a promuoverlo nel proprio territorio di riferimento. Purtroppo nella quasi totalità dei casi il progetto non va in porto per la lentezza, la non fattività o più semplicemente senza una vera ragione, che è ancora più desolante.

Sulla differenza con altri Paesi non mi posso esprimere in quanto non ho termini di paragone, dato che stiamo sviluppando il progetto in Italia, per il momento”.

 

 

 

– Vi si sono stati dedicati degli articoli su giornali importanti; per citarne uno “Il sole 24 ore” e inoltre avete partecipato a molte esposizioni come IoLavoro , il Festival dell’Economia di Trento, ma anche Fa’ la cosa giusta nel 2013.

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Le vostre impressioni. Quali i riscontri da parte della gente ?

– MP:

“In ogni occasione l’interesse al tema e al nostro servizio è stata molto alta. La domanda di orientamento e informazioni per lavorare in modo coerente con i propri valori è considerevole, così come la necessità di avere un supporto concreto per muoversi in tale ricerca di lavoro.

Il riscontro da parte degli utenti è stato spesso molto positivo e abbiamo realmente visto ‘accendersi’ persone magari demoralizzate e rassegnate alla mancanza di opportunità”.

 

 

-L’italia cosi come buona parte dell’europa e’ in un periodo difficile a causa della crisi che ha colpito i piu svariati settori.

La green economy ne ha risentito o puo’ essere un punto di partenza importante per il futuro a discapito di altri settori che il naturale corso dell’economia reale ne ha ormai etichettati come obsoleti o per lo meno dannosi ad un vera occupazione?(pensiamo al mercato dell’auto, al petrolio, ecc…)

– MP:

“La situazione del mercato del lavoro è molto grave in generale. La green economy, intesa come riconversione in chiave sostenibile dell’attuale sistema produttivo, rappresenta una delle poche aree di sviluppo economico e di conseguenza occupazionale. Detto questo in un contesto fortemente compromesso riesce a tamponare in parte le difficoltà del sistema”.

 

 

– Siete un team giovane con un’eta’ media intorno ai 28/30 anni.

Utilizzate i piu innovativi strumenti del web per la vostra promozione e pubblicita’..(e mail marketing – Social media) e questo crea grande interesse per chi come WeWebbers opera nell’ambito.

A proposito di Reti e Network. Avete mai pensato di integrare il tutto con collaborazioni embedded con chi opera nel vostro stesso settore o simile con lo scopo di ampliare maggiormente il vostro raggio di azione ?

– MP:

“Abbiamo avviato alcune partnership strategiche con operatori del settore, principalmente per dare maggiore visibilità al portale, contiamo nel tempo di proseguire su questa strada. Il ruolo dei social media ormai è inprescindibile per un’attività come la nostra. Siamo presenti su numerosi social e comunichiamo costantemente con i nostri utenti”.

 

 

– Quali i vostri progetti per il futuro ?

– MP:

” Il nostro progetto prioritario in questo momento è la diffusione del modello dello Sportello Green Jobs in altre città o regioni italiane. Non escludiamo anche l’esplorazione dell’estero.

Il modello che abbiamo messo a punto per questo progetto rappresenta un’innovazione nei servizi per il lavoro su molteplici aspetti: non solo perchè è relativo alla green economy, quindi a un settore innovativo e che offre maggiori opportunità; si tratta di un vero e proprio acceleratore motivazionale, per consentire alle persone di attivarsi e cogliere a pieno le opportunità offerte dalla riconversione ‘verde’ dell’economia e della società”.

 

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A comparison between Greenin’People and modern society – interview with Matteo Plevano (President Green Jobs Italy)

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During this era, characterized by excesses and wastes, the theme of ecology recently has overwhelmed and  considered interesting by several classes of our society .

This is a fact, although it is better to specify that, in addition to the waste referring to the damage of our surroundings, this concept needs to be argued and completed by concerning the sole individual; in a word  “US”.

The energy that we put into our work or our profession, or just the same ones used during the common activities of our lives have meant that people tend nolonger  to use the “key factors” for our personal fulfillment: one of the factors that is suffering this lack is  the “individual creativity “.

This lack causes stress, anger, and many other feelings that don’t bring us positivity at all: in few words, the psychological factor is influencing virtually all of our existence.

The necessity to satisfy this needs arises the Green Economy.

In Italy there were born many associations dealing with it but it’s always nice to get ackonwledge about many realities  ‘formed by young aims to spread knowledge  like Greenin’People that is connected to the portal  Green Jobs.

 

In order to master this topic I set out below the interview with  the President of Green Jobs Italy, Matteo Plevano who has kindly granted me.

 

matteo plevano

 

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– When and How did the idea of Green Job start up? Which are the requirements to join the portal ?

– MP: 

“The Idea of Green Job started up in early 2009 in order to allow people looking for work to seek deals caratherized by a strict value, that is the social and environmental impact of their own professional activity.

The basic purpose is to providing an useful tool to a new economy concept, which is able to cover increasingly its impact on the surrounding context.

Work is the main topic in that sense, hence working by following an agreed and positive way is a extraordinarily strong factor for the sole person and for his related enterprise, and that becomes the engine of change for the whole society.

From this year not only we operate online but also we deal with guidance and provide information for working in the green economy by Green Jobs Desk, that was activated with Città dei Mestieri of Milan (City of the Crafts of Milan).

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Access to the Green Jobs is intended for all companies that act the ‘green conversion’, or that re-convert to environmentally sustainable production systems, processes, products and services. It is also open to all nonprofit organizations, because of the social purpose”.

 

 

– “Quest of the psychological component related to the green economy”.

On your Facerbook page one of the top 10 reasons why the green economy’ is important is meant as a Motivational Accelerator.

Can you better explain this concept?

– MP:

The green economy is the great industrial revolution that is getting throughout the current period of history and that will probably last for many years. Like every great economic and social change is a vision of the future referring to the society as a whole; for this reason it may stand for the engine that moves and carries the energy in a specific direction, allowing the company to evolve to a higher stage”.

 

 

In a post you have voiced out your displeasure when you interjected with those who was trying to dig out puppeteers any tie together the threads of your association, in spite of the interest in the project . Your reply showed off  your bitterness in discussing with these people, and the most of your discontent stemmed from the fact that the ‘age’ of media they were between 20 and 30 years.

Is starting a project like yours awkward in Italy? Is Italy advanced or backward relative to other countries? Is  considering about getting  abroad more convenient at this stage?

– MP:

Starting up a project like ours is very difficult. I Cite as an istance the attempt, still in progress, to export the model of the Green Jobs Desk in other cities.

We come across many difficulties for several reasons: the principal ones are the inaction of the system with the new and in good part to the proposals made by young, just without anyone behind. What is missing in the consolidated system, generally, is the enthusiasm of one who is living, who does things for enthusiasm, because he/she believes in it and wants to end a good project because it is just plain useful and interesting, or because he/she really wants to do it. . The typical response we receive about our project (and I mean the Green Jobs Desk) is that it is a very interesting proposal, innovative, and everyone claims they are interested in promoting it in their own territory. Unfortunately, in almost all cases, the project does not get started for the slowness, the “not facticity” or simply without a real reason, which is even much bleaker.
By talking about the difference with other countries, I can not express because I have no terms of comparison, as we are developing a project in Italy, for the moment”.

 

 

-You  ou have been devoted  by many posts on the major newspapers; for exapmle we can mention   “Il sole 24 Ore” but  you have also attended to many exhibitions as IoLavoro, the Festival of Economics in Trento, and “Fa’ la cosa giusta” in 2013 .

 

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How were your feelings about?

What about the feedbacks by the people?

– MP:

During each stage the interest in the topic and our service was very high. The demand for information and orientation to work in a manner consistent with its values ​​is considerable, as the need to have a concrete support for such a move in search of work is.
The feedback from users has been very positive and we have often seen really ‘lighting up’ upset and resigned people to the lack of opportunities”.

 

– Italy as well as a large part of Europe is running  a difficult  period because of the crisis that has hit the most varied sectors.

Did The green economy suffered about or may that be an important starting point for the future at the expense of other sectors that the natural course of the real economy has now labeled as obsolete, or however detrimental to a real job? (Samples the car market, oil, etc …).

– MP:

“The situation of the employment market is very serious in general. The green economy, meant like the conversion of the current production system in a sustainable way, is one of the few areas of economic development and consequently employment. By the way our project is able to dab ome of the problems of the system throughout a strongly compromise context”.

 

 

You are a young team (average age around 28-30 years).

You use the most innovative web tools for your promotion and advertising ‘.. (e-mail marketing – Social media) and that creates great interest to those who operates within. like WeWebbers does.

Referring to this, have you ever thought of integrating it all with embedded collaboration with those working in your same industry or similar ones with the aim of further expanding your range?

– MP:

“We have launched a number of strategic partnerships with industry, mainly to give more visibility to the portal, we hope in time to continue on this path. The role of social media is now inprescindibile for a task like ours. We are present on many social and constantly communicate with our users”.

 

-What are your plans for the future?

– MP:

“At the moment our prior project is the spread of the model of the Green Jobs Booth to other Italian towns or shires. We do not exclude also the exploration abroad.
The model that we have developed for this project represents a breakthrough in the employment services of several aspects: not only because it is related to the green economy, and a new field that offers more opportunities; it is a real motivational accelerator, to enable people to take action and seize the opportunities offered by a full “green”conversion of the economy and society”.

 

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What fonts tell us about the global economics of the internet

Apple Updates Retina MacBook Pros With Better Specs

Facebook Messenger finalmente per IPad

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Tre anni dopo l’acquisizione di Beluga da parte di Facebook e la sua seguente  trasformazione  in Messenger per smartphone,  oggi e’ stata creata una versione della Chat App  dedicata  appositamente per iPad  invece di progettare una versioneallargata” per  iPhone. Messenger per iPad dispone di un’interfaccia multi-window che mostra un elenco di threads e delle  conversazioni in corso nello stesso momento.

Messenger ha avuto  oltre 200 milioni di utenze a partire da aprile utilizzanti  tutti i dispositivi, ma ora i fan di Apple potranno utilizzare  uno schermo più grande.

Messenger per iPad viene fornito con la maggior parte delle funzionalità di Messenger, compreso di stickers, chat di gruppo di facile navigazione e chiamate VoIP. Come non ricordare inoltre le ultime novita’ come  l’auto split-screen selfie camera registrazioni video tapand-hold. Facebook non ha ancora menzionato nulla riguardola versione tablet di Android.

 

L’applicazione sarà sicuramente piacevole per gli utenti di Messenger i quali sono ormai stasnchi di doversi destreggiare tra i loro iPhone mentre  lavorano  o giocano sul loro iPad. Se si dispone di Facebook e Messenger installato su iPad, toccando il pulsante messaggi in Facebook si commuta automaticamente in Messenger. È quindi possibile toccare la barra nella parte superiore di Messenger per tornare a Facebook.

Ottenere sempre più dispositivi supportati per Messenger e’ un obiettivo a lungo termine per Facebook. Il fine e’ di irrompere nel mondo    degli SMS e possedere lo spazio chat per mobile in modo. Mentre Facebook è noto per la sua News Feed e per i profili, la gente spende molto tempo al giorno semplicemente spulciando tra i contenuti trasmessi. Tuttavia  la messaggistica privata è diventata una parte costante della ita vo di molte persone.

Messaggiare è anche strettamente collegato al concetto di social networking e social graph. Per questo motivo  Facebook è così di bramoso di diventarne il proprietario. La prova e’ dimostrata dal fatto che difatti Facebook ha gia’ speso  l’esorbitante cifra di  19 miliardi di dollari per acquisire WhatsApp. Al di là di essere un sostituto gratuito (o quasi) dell’utilizzo di SMS il quale  ora ha 500 milioni di utenti in tutto il mondoha anche incluso una caratteristica di aggiornamento di stato che Facebook temeva  potesse sicuramente rubare l’attenzione dei suoi feed..

Per ora, Facebook non fa i soldi direttamente da Messenger. Al contrario Facebook lo usa per promuovere la sua piattaforma lock-in. Piu’ dispositivi significa più persone “chiuse dentro”. Ma Facebook ha molte  opportunità per monetizzare la sua  Chat App dedicata, e recentemente ha “portato via” da  PayPal il  presidente David Marcus per  farlo diventare  VP dei suoi prodotti di messaggistica.

 

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A quel tempo, Facebook ha detto Marcus percorreva il giusto sentiero per creare importanti prodotti e per trovare i modi piu’ creativi per trasformarli in importanti business“. Questo implica che  Messenger potrebbe presto essere una fonte di reddito. Facebook potrebbe seguire altre aziende di messaggistica come linea con la vendita di adesivi o la possibilità di personalizzarli. Si potrebbe anche guadagnare denaro da studi cinematografici, produttori di giocattoli, altri offrendo confezioni di adesivi senza marca come in una recente campagna promozionale della  Lego .

Un’opportunità ancora più grande potrebbe vedere Marcus come timoniere:  i pagamenti.

Messenger potrebbe facilitare i pagamenti  peer-to-peer e prenderne un piccola commissione. In questo momento, la gente di tutto il mondo paga tasse esorbitanti, che vanno dal 1,5 per cento fino al 20 per cento per le rimesse il trasferimento di denaro a parenti o partner in altri paesi. Spesso le persone usano rimesse per inviare soldi a casa utilizzando servizi come Western Union, MoneyGram, Telegiros, o Remit2India. Se Facebook sostituisse tali servizi, potrebbe rivendicare un profitto sano, riducendo le tasse per lavoratori svantaggiati cercando di sostenere le loro famiglie.

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L’iPad è troppo costoso per le persone che probabilmente beneficerebbero al  massimo dal servizio di rimesse cheap di Facebook Messenger. Ma ogni utente aggiuntivo di Messenger accresce gli effetti di rete della app e fornisce a Facebook una ragione in più per investire ininnovazione e monetizzazione nel mondo della chat.

 

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Perche’ l’IPhone 6 – e non l’ IWatch – e’ la piu’ grande uscita di Apple quest’anno.

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Mentre nuove categorie di gadget -come il nuovo “iWatch” – potrebbero diventare una cospiqua fetta del fatturato di Apple quest’anno, secondo il CEO Tim Cook, la maggior parte della crescita è piu probabile che provenga da una fonte piu’ familiare:

L’iPhone, che compira’ 7 anni questo fine settimana.

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A proposito di cio’, l’ex dirigente di Apple Jean-Louis Gassée ha scritto questa settimana, “Le voci più ambiziose prevedono 50 milioni di iWatch venduti nei primi 12 mesi. Penso che sia una stima irrealistica, ma se un iWatch dal costo unitario di 300$ e’ in grado di generare questi numeri, si parlerebbe di un fatturato 15 milioni di dollari l’anno.

Questo mi sembra un risultato enorme fino a quando lo si confronta con una stima conservativa per l’iPhone: 50 milioni di iPhone a 650 dollari genera 32 milioni per trimestre “.


Negli ultimi anni, l’iPhone ha generato più della metà delle entrate di Apple e probabilmente la maggior parte dei suoi profitti. (Apple non divulga il margine lordo per linea di prodotto, ma è ampiamente stimato che l’iPhone è la linea di prodotto più redditizio della società, grazie ai suoi sussidi sui prezzi alti e sugli operatori mobile).


L’iPhone contribuisce in misure sproporzionate alla crescita di Apple.

Negli ultimi dieci trimestri riportati, l’iPhone ha generato più della metà delle nuove entrate di Apple e comparando questi risultati rispetto ai precedenti anni ha generato entrate per sette volte l’iniziale fatturato della societa’.

Per due volte, ha rappresentato più del 150% della crescita di Apple, il che significa che più che ha compensato i cali annui di altre linee di prodotti, come l’iPad e Mac.

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Un particolare successo (o insuccesso) del lancio dell’ iPhone 6 quest’anno, dunque, potrebbe avere effetti enormi sul business di Apple, dato che la crescita si è ridimensionata. Infatti, un eventuale successo dell’ iPhone 6 può far si’ che Apple possa vendere il 25% in più rispetto al lancio degli iPhone dell’anno precedente, 200 milioni invece di 160 milioni, il che significa 26 miliardi didollari di potenziali nuove entrate. Molto più di cio’ che l’iWatch è in grado di generare da subito.

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Lavoro nel Web Marketing ? Quali le posizioni piu’ richieste e retribuite.

 

 

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Chiunque fosse interessato ad intraprendere una carriera nel settore del Marketing Online o chi gia ricoprisse una o piu’ posizioni nel medesimo settore potrebbe ritenere interessante sapere quali siano le piu’ richieste  professioni a livello mondiale e, per chi non guarda solo alla passione ma anche al portafoglio, potra ‘altresi’ ritenere  interessante questa classifica stilata da Andrea Bosoni della Spadari Consulting, la quale fa riferimento anche alle retribuzioni medie per ciascuna posizione.

 

La classifica rispecchia le 14 principali professioni nel Web Marketing ed e’ tutto ben illustrato dalla seguente infografica realizzata dallo stesso autore della ricerca:

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Dai dati emerge che il salario minimo per chi è impiegato nel settore si aggira intorno ai 66mila dollari (oltre 48,500 euro).

 

Le differenze di pagamento variano da Paese a Paese:

Il paradiso per gli esperti di marketing sul Web è l’Australia con poco meno di 84mila dollari in media (circa 62mila euro).

Al gradino più basso si posiziona l’India: circa 27mila dollari (poco meno di 20mila euro).

L’Italia è a metà: da noi un esperto nel settore è pagato 43mila dollari (circa 32mila euro).

Tre le possibilità maggiori di impiego: in un’azienda, in una web agency, ma molti sono anche quelli che scelgono di appoggiarsi a collaboratori esterni, freelance.

 

Lo studio è realizzato attraverso i dati del Survey 2014 by Moz, una delle maggiori autorità del settore.

Ecco L’infografica completa:

 

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MARKETING DIGITALE vs MARKETING TRADIZIONALE

Nell’articolo precedente ho dato una prima definizione del Marketing Digitale, ma per ben definire le diversità tra il nuovo e il metodo più tradizionale bisogna prima chiedersi cos’è il Marketing.

Cosa si intende per MARKETING ?

Il Marketing è per definizione:

Attività umana diretta a facilitare gli scambi, come mezzo di soddisfare i bisogni degli individui, come strumento mediante il quale si realizza l’incontro tra la domanda e l’offerta

Da questa definizione occorre a mio avviso prendere in considerazione piu di altre la parola “bisogno”.

Nella natura dell’uomo c’è sempre stato il bisogno di qualcosa, da qualcosa in cui credere al bisogno di crearsi una famiglia e potrei andare avanti all’infinito .

Ciò che si intende in realtà è che il ruolo del Marketing, oltre a soddisfare i cosiddetti bisogni primari della persona, è stato modificato in modo tale che ulteriori bisogni venissero generati dal marketer stesso in modo tale che l’individuo (personas) ne sentisse necessità. Basti pensare alla necessità oggi di preferire una specifica marca di cellulare piuttosto che bramare un determinato modello di automobile. Questo è il Marketing.

L’avvento dell’era tecnologica e di internet e la sua evoluzione (parliamo del passaggio all’era Web 2.0) ha profondamente modificato non tanto le radici del Marketing, quanto il modo di operare per mezzo di questo importante strumento.

Nasce un nuovo modo di fare Marketing e l’utlizzo di nuovi dispositivi e la maggiore complessità di interfacciarsi al consumatore (consumer) dà nascita al Digital Marketing.

Si può datare la nascita del Digital Marketing; Il 2006, anno in cui è stato introdotto per la prima volta in nordamerica a seguito della manifestazione dei primi segnali di calo dell’economia e le prime avvisaglie di crisi che poi sarebbe esplosa nei seguenti anni.

Da quel momento sono cambiate molte delle indiscusse credenze sul processo di promozione di un prodotto e il rapporto con il consumatore finale. Bisognava modificare il pensiero economico in toto avvalendosi del Marketing come punto di partenza.

Cosa si intende per DIGITAL MARKETING e cosa lo distingue dal Marketing tradizionale?

La definizione di Digital Marketing in realtà è sempre stata oggetto di discussioni e nonostante molti studiosi si siano cimentati a fornire una descrizione che fosse in linea con il concetto stesso possiamo asserire che in realtà non ne esiste una vera e propria. Si può però ampliare la precedente definizione inserendo un semplice suffisso ovvero:

Attività umana diretta a facilitare gli scambi, come mezzo di soddisfare i bisogni degli individui, come strumento mediante il quale si realizza l’incontro tra la domanda e l’offerta grazie all’ausilio di mezzi tecnologici (strumenti digitali).

Ci può bastare questa definizione? Assolutamente no. Se fosse così si potrebbe dichiarare che il nuovo modo di fare Marketing non è nient’altro che il vecchio sistema che raggiunge il proprio scopo con un giocatore in più in campo (per l’appunto la tecnologia).

Quello che invece occorre analizzare è come sia possibile che l’utilizzo della tecnologia all’interno del classico sistema di Marketing abbia completamente rivoluzionato il rapporto Azienda-Consumatore.

Il Digital Marketing non ha come solo scopo la vendita di un prodotto o di un servizio al consumatore finale ma la vera rivoluzione è da ricercare nel fatto che il consumatore diventa parte integrante del processo.

    Secondo lo studioso di Marketing Philip Kotler  (dal libro Marketing in the age of information democracy ) la revisione del concetto Marketing può essere sintetizzato in tre punti fondamentali:

1) Il passaggio del ruolo del marketer da controllore degli scambi a facilitatore degli stessi.

Nell’era dell’accesso alle informazioni, infatti, i clienti hanno acquisito il controllo e questo li ha portati a definire le informazioni di cui hanno bisogno, l’offerta cui sono interessati, i prezzi che sono disposti a pagare. Da questo presupposto gli addetti al Marketing sono stati costretti a rivedere il loro ruolo e facilitare la soluzione, ascoltare il consumatore e invitarlo a partecipare definendo insieme le regole dell’engagement, ovvero le modalità di interazione e, soprattutto, costruire esperienze di acquisto multicanale ed altamente personalizzate.

2) I marketer hanno il compito di dover modificare le policy alla base delle attività.

Bisogna considerare in maniera più netta le nuove tecnologie (Internet, Social Media, Mobile ecc.) e gestire questa trasformazione all’insegna della trasparenza delle informazioni. Questo sia all’interno dell’azienda che al di fuori della stessa.

3) Il passaggio di tempo ed energie da parte degli addetti Marketing dall’acquisizione di nuovi clienti al servire in maniera completa e migliore quelli attuali (fidelizzazione).

Questo approccio richiede la volontà di comprendere il proprio target audience, ascoltarlo e interpretarne i bisogni in maniera più intima e “alla pari”.Ciò porta al passaggio dalla cosiddetta customer acquisition (acquisizione di clienti) alla customer retention (mantenimento nel tempo degli stessi) e dal customer margin (valore della transazione) a quello della relazione che durerà tutta la vita.

Cosa si intende per DIGITAL MARKETING ?

 

Da quando siamo entrati nella cosiddetta “era del capitalismo” non possiamo non esserci resi conto di come tale sistema abbia influenzato nel tempo il modo di vivere delle persone. Tale sistema ha rivoluzionato concetti come lavoro, risparmio e più su larga scala il concetto proprio di Economia.

Con questo post non voglio analizzare  storicamente l’iter che ha percorso tale sistema fino ai giorni nostri, ma analizzerò brevemente il concetto  di Digital Marketing  scostandomi almeno per ora dal concetto di Marketing tradizionale.

La definizione di Digital Marketing in realtà è sempre stata oggetto di discussione e nonostante molti studiosi si siano cimentati a fornire una descrizione che fosse in linea con il concetto stesso possiamo asserire che in realtà non ne esiste una vera e propria.

A mio avviso la più definizione più completa è:

Il Marketing Digitale è l’insieme di attività che, attraverso l’ausilio di mezzi tecnologici (strumenti digitali), sviluppano campagne di Marketing e comunicazione integrate, targettizzate e capaci di generare risultati misurabili che aiutano l’organizzazione ad individuare e mappare constantemente i bisogni di domanda, a facilitarne gli scambi in modo innovativo, costruendo con la stessa una relazione interattiva che genererà valore nel tempo.”

Fonte:

Autore: Paola Peretti

Titolo: Marketing Digitale, Scenari, Strategie, Strumenti

Ci può bastare questa definizione? Assolutamente no. Se fosse così si potrebbe dichiarare che il nuovo modo di fare Marketing non è nient’altro che il sistema tradizionale che raggiunge il proprio scopo con un giocatore in più in campo (per l’appunto la tecnologia).

Qui di seguito un elenco degli strumenti più utilizzati nel D.M. dai soggetti interessati (Users):

a) Sito Web

b) Blog

c) Community

d) Social Media

E’ d’ obbligo ai fini dell’analisi specificare che il D.M. crea il suo processo tramite Internet e dall’avvento del Web 2.0 e in seguito con l’utilizzo del Mobile.

Quello che invece occorre precisare è come sia possibile che l’utilizzo della tecnologia all’interno del classico sistema di Marketing abbia completamente rivoluzionato il rapporto Azienda-Consumatore.

Il punto fondamentale è:

Il Digital Marketing non ha come solo scopo la vendita di un prodotto o di un servizio al consumatore finale ma la vera rivoluzione è da ricercare nel fatto che il consumatore diventa parte integrante del processo.

E’ il consumatore a dettare le regole e il marketer segue i suggerimenti che i reali utilizzatori del servizio/prodotto hanno da offrire.

Tesla’s best-laid plans will have a challenge in convergence

Driverless cars and ridesharing are poised to bring about the next big tectonic movement that technology provides for the human experience. In much the same way that the mobile phone has transformed the way we live, autonomous vehicles and transportation sharing promise to change the way we move. Read More

via Tesla’s best-laid plans will have a challenge in convergence — TechCrunch

Pokémon Go is now live in 15 more countries in Asia, but not India or China — TechCrunch

The wait is over for many Pokémon Go fans in Asia, after the smash hit game went live in 15 new countries in the continent. Read More

via Pokémon Go is now live in 15 more countries in Asia, but not India or China — TechCrunch

New rules fuel the growth of the commercial drone industry — TechCrunch

There are new regulations that will lower the barriers to entry for the commercial operation of drones. The challenge for the Federal Aviation Administration has been to establish a framework of rules to regulate how small unmanned aircraft systems (small UAS, or drones) can be used safely in the U.S. air space without undermining the…

via New rules fuel the growth of the commercial drone industry — TechCrunch

Three Things to Remember About Online Privacy

Personal privacy is one of the most complex, confusing topics in the connected world. On the one hand, technology has made us hyper-connected, allowing us to communicate and collaborate in ways that our parents could never have imagined.

Source: Three Things to Remember About Online Privacy

One of the world’s biggest Wi-Fi projects has gone online at India’s train stations

Source: One of the world’s biggest Wi-Fi projects has gone online at India’s train stations

Sportello Green Jobs al Salone dello Studente di Monza

Il blog di Greenjobs.it

Salone-dello-Studente

ll Salone dello Studente ritorna a Monza per la sua venticinquesima edizione. Appuntamento martedì 24 e mercoledì 25 febbraio nella cornice dell’Autodromo Nazionale alla scoperta del mondo della formazione e universitario dopo le superiori. Ad aprire l’evento ci sarà, nella sala Regione Lombardia alle 10 la tradizionale cerimonia d’apertura“Nel cantiere del futuro: il valore di una giusta scelta” con invitati Roberto Maroni, presidente Regione Lombardia, Gigi Ponti, presidente Provincia Monza e Brianza, Roberto Scanagatti, sindaco di Monza,Delia Campanelli, direttore Ufficio Scolastico Regione Lombardia, Francesco Ferri, direttore Autodromo di Monza e vicepresidente Confindustria Giovani, Gianluca Vago, Rettore Università degli Studi di Milano, Cristina Messa, Rettore Università degli Studi di Milano Bicocca, Matteo Plevano, ideatore e gestore dello Sportello Green Jobs. (tratto da ‘Il Cittadino di Monza e Brianza’)

Durante i due giorni sarà presente lo stand dello Sportello Green Jobs dove poter chiedere informazioni e incontrare lo staff di Greenjobs.it.

http://www.salonedellostudente.it

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Carrers is seeking a Digital Lead Designer in Chiswick, West London

 

 

 

 

Role: Digital Lead Designer

Location: Chiswick, London

Salary: £competitive

A fantastic opportunity has arisen for a highly motivated and talented Digital Lead Designer to join the Multi-Channel Operations team at QVC.

Working for QVC’s multichannel platforms (Web, Apps, Mobile devices and TV) in accordance with brand guidelines  you’ll design and manage the graphic content we need to make our interactive experiences better that all the rest.

Working within a team of Web Designers, the Digital Lead Designer will create graphics content to in-house brand and style guidelines for multiple platforms.  Reporting to the Design Manager, they will contribute to the style, look and feel of the interactive platforms and support the Design Manager in ensuring that design work consistently answers the brief and that designs communicate the intended brand experience.

There is a fast turnover of graphics work so the right candidate will be required to deal with production amends and short-notice updates with maximum speed, efficiency and creativity, as well as help develop fresh, new design for our platforms.

This is a really exciting opportunity to get involved in a variety of projects on a global level and to interact with QVC teams all over the world. The role may also involve some global travel. It’s a friendly and fast paced team environment where you will be encouraged to learn and develop your skills.

You will have experience of designing for multiple digital platforms from concept to completion and strong web design skills are essential.  You should have creative flair and an eye for detail backed up by a strong background in graphic design, having graduated from a graphic design discipline your on-line portfolio should demonstrate the ability to create visual solutions that develop brand identity and consistency.

You must demonstrate strong interpersonal skills and a team focus.  Excellent time management skills are required to juggle a variety of tasks with a number of deadlines, liaising with a number of different departments within QVC.

You will have strong Mac and PC literacy with excellent knowledge and experience of Photoshop, Illustrator, and Dreamweaver, a really good understanding of XHTML5 and CSS and responsive design experience.

All applications to be accompanied by a digital portfolio or link to an on-line portfolio.  Closing date is Friday 30th Feb 2015.

 

 

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