Archivio mensile:novembre 2012

ALITALIA e la strategia Facebook

Alitalia è la  compagnia aerea di bandiera  ed è per molti un vero punto di riferimento per chi vuole viaggiare soprattutto sulla penisola Italiana.

Causa l’ascesa delle compagnie low cost, l’avvento della crisi economica e un’utilizzo inadeguato delle  strategie di Marketing   negli ultimi anni la compagnia ha purtroppo  subito un tracollo del suo indice azionario portando la società sull’orlo del fallimento.

Oggi Alitalia continua a soffrire delle conseguenze della crisi economica, ma da qualche tempo la società  sta utilizzando strategie importanti di marketing utilizzando i Social Network   e in particolare Facebook  per un nuovo lancio del Brand.

Fino al 23 Ottobre Alitalia ha dato la possibilità a molti utenti di poter usufruire di importanti offerte tramite il network creato da Mark Zuckerberg nel 2004.

L’utilizzo di Facebook ha fatto vendere all’azienda più di 30000 biglietti in tutto il mondo e di certo per questo Alitalia può essere inserita tra gli esempi di successo (seppur per ora  solo temporaneo) perseguito e ottenuto grazie all’utilizzo dello strumento Marketing Digitale.

PAZIENTI.ORG – Digital Marketing applicato alla sanità

Secondo interessante esempio è sicuramente PAZIENTI.ORG

Come già annunciato in precedenza lo strumento D.M. viene utilizzato non solo da aziende ma anche da privati cittadini o liberi professionisti.

Pazienti.org è di certo l’esempio più completo da analizzare per ciò che riguarda il settore dei professionisti e in particolare di chi opera nel sistema sanitario italiano.

 Il progetto nato nel 2010 da un’idea di Linnea Passaler , un medico di poco più di trent’anni, organizza all’interno di una piattaforma online informazioni relative ai servizi sanitari erogati da strutture pubbliche e private.

L’obiettivo è semplificare la comunicazione, renderla trasparente e accessibile e di stimolare i medici e le strutture di verificare il feedback dei pazienti, direttamente online, e infine interagire con gli stessi.

In italia è di certo un progetto ambizioso possibile solo grazie ad un nuovo modo di vedere il marketing e dimostra che l’interazione con gli utenti e la comunicazione siano punti fondamentali per valorizzare un servizio, sia esso la vendita di un prodotto o una consulenza medica.

Per un’analisi più completa sul fenomeno Pazienti.org vi invito a guardare il video in cui la Dott.ssa Passaler spiega di cosa si tratta e come poter interagire con la community.

STARBUCKS e le strategie di Marketing Digitale

Un’esempio di successo grazie all’utilizzo di strategie di Marketing Digitale è di certo  la celebre catena di caffetterie  STARBUCKS COFFEE.

Starbucks conta oltre 9000 coffee shop nel mondo e dal 2007, così come tante realtà aziendali, ha sentito la pressione dell’imminente crisi economica. I consumatori dovendo modificare le proprie abitudini preferivano evitare di spendere fino a € 3,00 per una tazza di caffè alla Starbucks, cosi si è avvertita la necessità di coinvelgere i clienti per generare un vero e proprio turnaround del brand.

Nasce così Starbucks Idea, ovvero il primo step dell’azienda verso il digital.

La Starbucks adotta in toto il nuovo processo strategico appunto grazie l’aiuto dei consumer come punto forza al raggiungimento del successo. Starbucks Idea è una community online dove le persone possono dare consigli agli amministratori e cosi aiutare l’azienda nel superamento di quel momento difficile.

Morale della favola: a seguito della nascita della community online Starbucks riceve oltre 150000 post. Adotta alcune di questi consigli e idee e li tramuta in strategie con la conseguente ripresa del Brand.

Dopo questo enorme successo non si poteva non rendersi conto dell’importanza del D.M. e la conseguenza più plausibile fu che Starbucks diede  il via nel 2011 all’utilizzo di applicazioni per Android e Smartphone per interfacciarsi ancor di più al cliente.

Un’applicazione molto interessante è  STARBUCKS CUP MAGIC.

Grazie a quest’applicazione il cliente può “interagire” con la propria tazza di caffè e farla vivere creando scenari in cui la stessa tazza è protagonista. Questo può sembrare una banalità ma se pensiamo che in un mondo cosi monotono riusciamo a trovar a stento un po’ di tempo per rilassarci bevendoci un buon caffè, perchè non entusiasmarci e divertirci allo stesso tempo ?

La responsabile del Global Digital Marketing di Starbucks, Alexandra Wheeler conferma che l’obbiettivo del lancio dell’App è appunto quello di sorprendere e deliziare i clienti.

MARKETING DIGITALE vs MARKETING TRADIZIONALE

Nell’articolo precedente ho dato una prima definizione del Marketing Digitale, ma per ben definire le diversità tra il nuovo e il metodo più tradizionale bisogna prima chiedersi cos’è il Marketing.

Cosa si intende per MARKETING ?

Il Marketing è per definizione:

Attività umana diretta a facilitare gli scambi, come mezzo di soddisfare i bisogni degli individui, come strumento mediante il quale si realizza l’incontro tra la domanda e l’offerta

Da questa definizione occorre a mio avviso prendere in considerazione piu di altre la parola “bisogno”.

Nella natura dell’uomo c’è sempre stato il bisogno di qualcosa, da qualcosa in cui credere al bisogno di crearsi una famiglia e potrei andare avanti all’infinito .

Ciò che si intende in realtà è che il ruolo del Marketing, oltre a soddisfare i cosiddetti bisogni primari della persona, è stato modificato in modo tale che ulteriori bisogni venissero generati dal marketer stesso in modo tale che l’individuo (personas) ne sentisse necessità. Basti pensare alla necessità oggi di preferire una specifica marca di cellulare piuttosto che bramare un determinato modello di automobile. Questo è il Marketing.

L’avvento dell’era tecnologica e di internet e la sua evoluzione (parliamo del passaggio all’era Web 2.0) ha profondamente modificato non tanto le radici del Marketing, quanto il modo di operare per mezzo di questo importante strumento.

Nasce un nuovo modo di fare Marketing e l’utlizzo di nuovi dispositivi e la maggiore complessità di interfacciarsi al consumatore (consumer) dà nascita al Digital Marketing.

Si può datare la nascita del Digital Marketing; Il 2006, anno in cui è stato introdotto per la prima volta in nordamerica a seguito della manifestazione dei primi segnali di calo dell’economia e le prime avvisaglie di crisi che poi sarebbe esplosa nei seguenti anni.

Da quel momento sono cambiate molte delle indiscusse credenze sul processo di promozione di un prodotto e il rapporto con il consumatore finale. Bisognava modificare il pensiero economico in toto avvalendosi del Marketing come punto di partenza.

Cosa si intende per DIGITAL MARKETING e cosa lo distingue dal Marketing tradizionale?

La definizione di Digital Marketing in realtà è sempre stata oggetto di discussioni e nonostante molti studiosi si siano cimentati a fornire una descrizione che fosse in linea con il concetto stesso possiamo asserire che in realtà non ne esiste una vera e propria. Si può però ampliare la precedente definizione inserendo un semplice suffisso ovvero:

Attività umana diretta a facilitare gli scambi, come mezzo di soddisfare i bisogni degli individui, come strumento mediante il quale si realizza l’incontro tra la domanda e l’offerta grazie all’ausilio di mezzi tecnologici (strumenti digitali).

Ci può bastare questa definizione? Assolutamente no. Se fosse così si potrebbe dichiarare che il nuovo modo di fare Marketing non è nient’altro che il vecchio sistema che raggiunge il proprio scopo con un giocatore in più in campo (per l’appunto la tecnologia).

Quello che invece occorre analizzare è come sia possibile che l’utilizzo della tecnologia all’interno del classico sistema di Marketing abbia completamente rivoluzionato il rapporto Azienda-Consumatore.

Il Digital Marketing non ha come solo scopo la vendita di un prodotto o di un servizio al consumatore finale ma la vera rivoluzione è da ricercare nel fatto che il consumatore diventa parte integrante del processo.

    Secondo lo studioso di Marketing Philip Kotler  (dal libro Marketing in the age of information democracy ) la revisione del concetto Marketing può essere sintetizzato in tre punti fondamentali:

1) Il passaggio del ruolo del marketer da controllore degli scambi a facilitatore degli stessi.

Nell’era dell’accesso alle informazioni, infatti, i clienti hanno acquisito il controllo e questo li ha portati a definire le informazioni di cui hanno bisogno, l’offerta cui sono interessati, i prezzi che sono disposti a pagare. Da questo presupposto gli addetti al Marketing sono stati costretti a rivedere il loro ruolo e facilitare la soluzione, ascoltare il consumatore e invitarlo a partecipare definendo insieme le regole dell’engagement, ovvero le modalità di interazione e, soprattutto, costruire esperienze di acquisto multicanale ed altamente personalizzate.

2) I marketer hanno il compito di dover modificare le policy alla base delle attività.

Bisogna considerare in maniera più netta le nuove tecnologie (Internet, Social Media, Mobile ecc.) e gestire questa trasformazione all’insegna della trasparenza delle informazioni. Questo sia all’interno dell’azienda che al di fuori della stessa.

3) Il passaggio di tempo ed energie da parte degli addetti Marketing dall’acquisizione di nuovi clienti al servire in maniera completa e migliore quelli attuali (fidelizzazione).

Questo approccio richiede la volontà di comprendere il proprio target audience, ascoltarlo e interpretarne i bisogni in maniera più intima e “alla pari”.Ciò porta al passaggio dalla cosiddetta customer acquisition (acquisizione di clienti) alla customer retention (mantenimento nel tempo degli stessi) e dal customer margin (valore della transazione) a quello della relazione che durerà tutta la vita.

Cosa si intende per DIGITAL MARKETING ?

 

Da quando siamo entrati nella cosiddetta “era del capitalismo” non possiamo non esserci resi conto di come tale sistema abbia influenzato nel tempo il modo di vivere delle persone. Tale sistema ha rivoluzionato concetti come lavoro, risparmio e più su larga scala il concetto proprio di Economia.

Con questo post non voglio analizzare  storicamente l’iter che ha percorso tale sistema fino ai giorni nostri, ma analizzerò brevemente il concetto  di Digital Marketing  scostandomi almeno per ora dal concetto di Marketing tradizionale.

La definizione di Digital Marketing in realtà è sempre stata oggetto di discussione e nonostante molti studiosi si siano cimentati a fornire una descrizione che fosse in linea con il concetto stesso possiamo asserire che in realtà non ne esiste una vera e propria.

A mio avviso la più definizione più completa è:

Il Marketing Digitale è l’insieme di attività che, attraverso l’ausilio di mezzi tecnologici (strumenti digitali), sviluppano campagne di Marketing e comunicazione integrate, targettizzate e capaci di generare risultati misurabili che aiutano l’organizzazione ad individuare e mappare constantemente i bisogni di domanda, a facilitarne gli scambi in modo innovativo, costruendo con la stessa una relazione interattiva che genererà valore nel tempo.”

Fonte:

Autore: Paola Peretti

Titolo: Marketing Digitale, Scenari, Strategie, Strumenti

Ci può bastare questa definizione? Assolutamente no. Se fosse così si potrebbe dichiarare che il nuovo modo di fare Marketing non è nient’altro che il sistema tradizionale che raggiunge il proprio scopo con un giocatore in più in campo (per l’appunto la tecnologia).

Qui di seguito un elenco degli strumenti più utilizzati nel D.M. dai soggetti interessati (Users):

a) Sito Web

b) Blog

c) Community

d) Social Media

E’ d’ obbligo ai fini dell’analisi specificare che il D.M. crea il suo processo tramite Internet e dall’avvento del Web 2.0 e in seguito con l’utilizzo del Mobile.

Quello che invece occorre precisare è come sia possibile che l’utilizzo della tecnologia all’interno del classico sistema di Marketing abbia completamente rivoluzionato il rapporto Azienda-Consumatore.

Il punto fondamentale è:

Il Digital Marketing non ha come solo scopo la vendita di un prodotto o di un servizio al consumatore finale ma la vera rivoluzione è da ricercare nel fatto che il consumatore diventa parte integrante del processo.

E’ il consumatore a dettare le regole e il marketer segue i suggerimenti che i reali utilizzatori del servizio/prodotto hanno da offrire.

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