MARKETING DIGITALE vs MARKETING TRADIZIONALE

Nell’articolo precedente ho dato una prima definizione del Marketing Digitale, ma per ben definire le diversità tra il nuovo e il metodo più tradizionale bisogna prima chiedersi cos’è il Marketing.

Cosa si intende per MARKETING ?

Il Marketing è per definizione:

Attività umana diretta a facilitare gli scambi, come mezzo di soddisfare i bisogni degli individui, come strumento mediante il quale si realizza l’incontro tra la domanda e l’offerta

Da questa definizione occorre a mio avviso prendere in considerazione piu di altre la parola “bisogno”.

Nella natura dell’uomo c’è sempre stato il bisogno di qualcosa, da qualcosa in cui credere al bisogno di crearsi una famiglia e potrei andare avanti all’infinito .

Ciò che si intende in realtà è che il ruolo del Marketing, oltre a soddisfare i cosiddetti bisogni primari della persona, è stato modificato in modo tale che ulteriori bisogni venissero generati dal marketer stesso in modo tale che l’individuo (personas) ne sentisse necessità. Basti pensare alla necessità oggi di preferire una specifica marca di cellulare piuttosto che bramare un determinato modello di automobile. Questo è il Marketing.

L’avvento dell’era tecnologica e di internet e la sua evoluzione (parliamo del passaggio all’era Web 2.0) ha profondamente modificato non tanto le radici del Marketing, quanto il modo di operare per mezzo di questo importante strumento.

Nasce un nuovo modo di fare Marketing e l’utlizzo di nuovi dispositivi e la maggiore complessità di interfacciarsi al consumatore (consumer) dà nascita al Digital Marketing.

Si può datare la nascita del Digital Marketing; Il 2006, anno in cui è stato introdotto per la prima volta in nordamerica a seguito della manifestazione dei primi segnali di calo dell’economia e le prime avvisaglie di crisi che poi sarebbe esplosa nei seguenti anni.

Da quel momento sono cambiate molte delle indiscusse credenze sul processo di promozione di un prodotto e il rapporto con il consumatore finale. Bisognava modificare il pensiero economico in toto avvalendosi del Marketing come punto di partenza.

Cosa si intende per DIGITAL MARKETING e cosa lo distingue dal Marketing tradizionale?

La definizione di Digital Marketing in realtà è sempre stata oggetto di discussioni e nonostante molti studiosi si siano cimentati a fornire una descrizione che fosse in linea con il concetto stesso possiamo asserire che in realtà non ne esiste una vera e propria. Si può però ampliare la precedente definizione inserendo un semplice suffisso ovvero:

Attività umana diretta a facilitare gli scambi, come mezzo di soddisfare i bisogni degli individui, come strumento mediante il quale si realizza l’incontro tra la domanda e l’offerta grazie all’ausilio di mezzi tecnologici (strumenti digitali).

Ci può bastare questa definizione? Assolutamente no. Se fosse così si potrebbe dichiarare che il nuovo modo di fare Marketing non è nient’altro che il vecchio sistema che raggiunge il proprio scopo con un giocatore in più in campo (per l’appunto la tecnologia).

Quello che invece occorre analizzare è come sia possibile che l’utilizzo della tecnologia all’interno del classico sistema di Marketing abbia completamente rivoluzionato il rapporto Azienda-Consumatore.

Il Digital Marketing non ha come solo scopo la vendita di un prodotto o di un servizio al consumatore finale ma la vera rivoluzione è da ricercare nel fatto che il consumatore diventa parte integrante del processo.

    Secondo lo studioso di Marketing Philip Kotler  (dal libro Marketing in the age of information democracy ) la revisione del concetto Marketing può essere sintetizzato in tre punti fondamentali:

1) Il passaggio del ruolo del marketer da controllore degli scambi a facilitatore degli stessi.

Nell’era dell’accesso alle informazioni, infatti, i clienti hanno acquisito il controllo e questo li ha portati a definire le informazioni di cui hanno bisogno, l’offerta cui sono interessati, i prezzi che sono disposti a pagare. Da questo presupposto gli addetti al Marketing sono stati costretti a rivedere il loro ruolo e facilitare la soluzione, ascoltare il consumatore e invitarlo a partecipare definendo insieme le regole dell’engagement, ovvero le modalità di interazione e, soprattutto, costruire esperienze di acquisto multicanale ed altamente personalizzate.

2) I marketer hanno il compito di dover modificare le policy alla base delle attività.

Bisogna considerare in maniera più netta le nuove tecnologie (Internet, Social Media, Mobile ecc.) e gestire questa trasformazione all’insegna della trasparenza delle informazioni. Questo sia all’interno dell’azienda che al di fuori della stessa.

3) Il passaggio di tempo ed energie da parte degli addetti Marketing dall’acquisizione di nuovi clienti al servire in maniera completa e migliore quelli attuali (fidelizzazione).

Questo approccio richiede la volontà di comprendere il proprio target audience, ascoltarlo e interpretarne i bisogni in maniera più intima e “alla pari”.Ciò porta al passaggio dalla cosiddetta customer acquisition (acquisizione di clienti) alla customer retention (mantenimento nel tempo degli stessi) e dal customer margin (valore della transazione) a quello della relazione che durerà tutta la vita.

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Pubblicato il 8 novembre 2012 su Argomenti, Web. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. My relatives always say that I am killing my time here at web,
    except I know I am getting familiarity daily by reading thes pleasant posts.

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