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How Twitter helps you teach better

The Buttry Diary

At today’s meeting of the faculty of the Manship School of Mass Communication, I will be discussing why and how faculty should use Twitter.

Dean Jerry Ceppos asked me to discuss the topic following my discussion earlier this month about why editors should be active on Twitter. We agreed that a similar discussion of Twitter’s value in teaching communication students would be helpful.

Both to gather more views than just mine (and to demonstrate Twitter’s usefulness in crowdsourcing), I asked my tweeps:

My tweeps, as usual, were most helpful in their responses:



















My examples lean more toward teaching journalism than the other specialties taught in the Manship School: political communication, advertising and public relations. I think a lot of the advice…

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Sundar Pichai’s Ascension At Google Could Herald New Platform Unification

Cos’è Vine ? – Come condividere “micro” video su Twitter

Vine è una app gratuita per iPhone e iPad messa a disposizione da Twitter. L’applicazione consente di girare microvideo della durata di 6 secondi da postare sul popolare social network. Il servizio è stato creato da una startup – Vine, appunto – recentemente acquistata da Twitter. Per ora si può utilizzare anche senza essere iscritti a Twitter (anche se sul blog di Vine l’iscrizione alla piattaforma di microblogging è vivamente consigliata).

Registi per 6 secondi

Ma come funziona? Per prima cosa occorre scaricare la app dall’App Store (lo si può fare gratuitamente a questo link). Vine non è ancora disponibile per Android, ma una versione compatibile è in fase di sviluppo.
A questo punto, il servizio è pronto per funzionare.Sarà l’utente stesso a divenire regista del filmato. Basta trovare qualcosa da riprendere (qualcosa di particolarmente significativo, dato che avete solo 6 secondi) e cliccare sull’icona della telecamera in alto a sinistra. Per filmare è sufficiente tenere il dito premuto sullo schermo: se lo spostate, si interromperanno le riprese. Potete ripetere la stessa operazione più volte, cambiando punto di vista e giocando con la regia: lo scopo dell’applicazione è proprio – dato lo spazio di tempo ridotto – stimolare la creatività degli utenti. Qualche giorno fa lo stesso Dick Costolo (@dickc), amministratore delegato di Twitter, ha postato un video realizzato con Vine che trovi anche qui sotto, in cui spiega, in 6 secondi, la ricetta della tartare di carne.

 

Guarda altri esempi di filmati creati con questa app dal blog di Twitter.

A questo punto sarà Vine ad assemblare i vari spezzoni ottenendo un unico filmato, che potrà essere corredato di hashtag e commenti (nei limiti dei 140 caratteri) e postato su Twitter o su Facebook (Facebook però, ha impedito a Vine di accedere alla rete di contatti degli utenti per integrare la propria rete di conoscenze). Il microvideo apparirà naturalmente anche sulla Timeline di Vine. Il filmato si vedrà in loop, senza interruzioni. Una sorta di Instagram “allungato” che lascia spazio a nuove idee.

 

ALITALIA e la strategia Facebook

Alitalia è la  compagnia aerea di bandiera  ed è per molti un vero punto di riferimento per chi vuole viaggiare soprattutto sulla penisola Italiana.

Causa l’ascesa delle compagnie low cost, l’avvento della crisi economica e un’utilizzo inadeguato delle  strategie di Marketing   negli ultimi anni la compagnia ha purtroppo  subito un tracollo del suo indice azionario portando la società sull’orlo del fallimento.

Oggi Alitalia continua a soffrire delle conseguenze della crisi economica, ma da qualche tempo la società  sta utilizzando strategie importanti di marketing utilizzando i Social Network   e in particolare Facebook  per un nuovo lancio del Brand.

Fino al 23 Ottobre Alitalia ha dato la possibilità a molti utenti di poter usufruire di importanti offerte tramite il network creato da Mark Zuckerberg nel 2004.

L’utilizzo di Facebook ha fatto vendere all’azienda più di 30000 biglietti in tutto il mondo e di certo per questo Alitalia può essere inserita tra gli esempi di successo (seppur per ora  solo temporaneo) perseguito e ottenuto grazie all’utilizzo dello strumento Marketing Digitale.

PAZIENTI.ORG – Digital Marketing applicato alla sanità

Secondo interessante esempio è sicuramente PAZIENTI.ORG

Come già annunciato in precedenza lo strumento D.M. viene utilizzato non solo da aziende ma anche da privati cittadini o liberi professionisti.

Pazienti.org è di certo l’esempio più completo da analizzare per ciò che riguarda il settore dei professionisti e in particolare di chi opera nel sistema sanitario italiano.

 Il progetto nato nel 2010 da un’idea di Linnea Passaler , un medico di poco più di trent’anni, organizza all’interno di una piattaforma online informazioni relative ai servizi sanitari erogati da strutture pubbliche e private.

L’obiettivo è semplificare la comunicazione, renderla trasparente e accessibile e di stimolare i medici e le strutture di verificare il feedback dei pazienti, direttamente online, e infine interagire con gli stessi.

In italia è di certo un progetto ambizioso possibile solo grazie ad un nuovo modo di vedere il marketing e dimostra che l’interazione con gli utenti e la comunicazione siano punti fondamentali per valorizzare un servizio, sia esso la vendita di un prodotto o una consulenza medica.

Per un’analisi più completa sul fenomeno Pazienti.org vi invito a guardare il video in cui la Dott.ssa Passaler spiega di cosa si tratta e come poter interagire con la community.

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